Il Lago
Situato sull'altopiano il Lago sembra un gioiello incastonato tra le catene montuose
del Gran Sasso e quelle dei Monti della Laga; la vegetazione rigogliosa e ricca di
colori che insieme alle cime delle montagne si riflette sulle acque del Lago rende
il paesaggio molto pittoresco.
Proprio la bellezza dei luoghi insieme con la salubrità dell'aria e con un clima
che nel corso degli anni è stato mitigato dall'influenza delle acque del Lago fa
sì che Campotosto sia meta di migliaia di turisti che, prevalentemente nel periodo
estivo, vengono a trascorrere le loro vacanze in un'oasi verde rimasta incontaminata
dalle frenesie cittadine. Il Lago è una riserva naturale inserita nel Parco Nazionale
Gran Sasso - Monti della Laga, su di esso vengono praticate le attività di pesca
sportiva oltre naturalmente al windsurf e la canoa; fatta eccezione per i pescatori
di mestiere, non è consentito andare sul Lago con natanti a motore. Il bacino di
Campotosto ha anche una caratteristica particolare: è il lago ghiacciato più a sud
dell'Europa infatti, nel periodo invernale le acque giacciano completamente; la coltre
di ghiaccio può raggiungere, soprattutto negli inverni più rigidi, anche i 70-80
cm di spessore rendendo il paesaggio estremamente suggestivo
Il Lago di Campotosto è un bacino artificiale che per estensione è il secondo d'Europa;
è situato ad un'altitudine di 1.300 metri s.l.m. e raggiunge una profondità di 30-35
m. Dove attualmente c'è il Lago inizialmente c'era una vasta conca formatasi probabilmente
dalla normale erosione che veniva coltivata e nella quale veniva portato al pascolo
il bestiame. In molti punti la pianura si presentava piuttosto paludosa per la presenza
di avvallamenti detti "pantani" nei quali si raccoglieva l'acqua soprattutto sorgiva
o piovana. Gli abitanti del luogo avevano scoperto che nella pianura specialmente
al di sotto del manto erboso era presente uno spesso strato di torba con la quale
venivano fatte delle mattonelle che, una volta essiccate al sole, venivano usate
come combustibile per il fuoco durante l'inverno.Per rendere l'altopiano più fertile
e produttivo furono interessate le autorità che nel 1887-88 presentarono un progetto
di bonifica della pianura e contemporaneamente un progetto per l'estrazione della
torba. Questi progetti crearono molte aspettative nei cittadini soprattutto quando
vennero aperti i cantieri e vennero realizzati il Ponte delle Stecche e le varie
strade per i collegamenti e costruita la ferrovia che doveva collegare L'Aquila con
Campotosto per il trasporto della torba. La torbiera rimase aperta fino al 1924 poi,
considerato che la torba non aveva grandi sbocchi anche a causa del basso potere
calorifico, vennero chiusi tutti i cantieri e si decise di usare l'enorme pianura
per un'attività più redditizia: lo sfruttamento dell'energia elettrica. Nel 1939-40
iniziò la costruzione degli sbarramenti artificiali vale a dire: la Diga di Rio Fucino
(a gravità in calcestruzzo e ferro), la Diga di Poggio Cancelli (a gravità in terra
battuta) e la Diga di Sella Pedicate (a gravità in terra battuta con uno strato di
ferro e cemento) e contemporaneamente all'innalzamento delle dighe veniva riempito
il bacino bloccando le acque del Rio Fucino, degli affluenti del Vomano e quelle
del Trontino. Man mano che la pianura veniva ricoperta dall'acqua si spegnevano le
speranze degli abitanti del luogo che improvvisamente si ritrovavano senza la risorsa
fondamentale che era stata alla base della loro economia prevalentemente agricola
e pastorale. Attualmente il Lago viene alimentato oltre che dai fiumi elencati anche
da due Canali di Gronda: quello Occidentale che preleva le acque dell'Alto Tronto
e quello Orientale che preleva le acque dell'Alto Tordino e del Rio Castellano. Il
Lago di Campotosto sfruttando un dislivello di quasi 300 m. alimenta direttamente
tre centrali elettriche poste nella galleria di Provvidenza con una potenza di circa
466.000 Kw; Poi, grazie agli sbarramenti posti lungo il letto del Vomano (Lago di
Provvidenza e Lago di Piaganini) e sfruttando sempre dislivelli notevoli, vengono
alimentate anche le Centrali di San Giacomo e Montorio.Di notte con un sistema di
pompaggio che sfrutta l'energia elettrica in eccedenza, le acque vengono riconvogliate
per il tramite dei bacini artificiali intermedi fino al Lago di Campotosto. L'energia
elettrica prodotta, che mediamente per ogni anno è superiore a 800/900 milioni di
Kwh, viene immessa nel circuito nazionale.